Pubblicato da: gigiababette | 9 maggio 2012

tutta colpa del MLP

eh già, mannaggia, acciderbolina e puffarbacco

i miei “poveri” amici di fb già sanno quanto io stia diventando drogata di camminata e corsa: ogni momento sono a sfrantecare i maroni con i miei aggiornamenti in diretta dal parco

stasera, mollato bellamente un lavoro noiosino, decido di farmi i miei chilometrini

mi cambio: maglietta, calzini, scarpette molleggiate che manco celentano e un bel paio di pantaloncioni larghi stile mutande di fantozzi. perchè? perchè la patata deve respirare l’aria buona di primavera, le prime brezzoline calde, la libertà della natura milanese

già: sono del Movimento Liberazione Patata

milano è una grande città composta da tanti piccoli paesotti. i miei “compaesani” sono abituati a vedermi uscire da casa in situazioni talvolta anche imbarazzanti. quindi non mi pongo problemi

arrivo al parco, cammino corro e saltello, libera e felice pur senza lines lei, coda di cavallo imbizzarrita e rammstein nelle orecchie a tutto volume. fino a che, crollo e stramazzo a terra come il cavallo poc’anzi nominato ma in fin di vita.

decido rientrare, sudata e maleodorante, bocca asciutta e leggera zoppia

ed ecco che mi si palesano in tutto il loro splendore, i fighetti dell’aperitivo in corso sempione che si radunano in tutti i locali dell’area pedonale

ma porca vacca! mica ci avevo pensato all’andata! era tutto vuoto…

tra i tavolini e gli sbagelli alti mezzo metro per gambe da playgirl, menù new age, spritz e sushi bar, modelle e cretinetti ingellati e fintamente casual, perfetti nel loro disordine: scommetto che fanno anche le puzzette firmate

ecco, tra di loro passo io. non ho più la forza di correre altrimenti lo farei, anzi, scapperei. mi fingo disinvolta al telefono con don ma sono certa di lasciare una scia di sudore che – per restare in tema – ha un leggero olezzo di focaccina alle cipolle… tiè, io ho l’aperitivo incorporato.

tacchi vs brooks, minigonne vs fantozzi, gucci vs marsupio, diego della palma vs gigiababette: supero l’ingorgo di ormoni e paillettes e finalmente… respiro.

come sempre, è tutta colpa della patata… ecco a voi la mia mise per l’aperitivo milanese:

 

Pubblicato da: gigiababette | 29 aprile 2012

Libera interpretazione

Luogo: ovunque

Tempo: sempre

Dialogo:
Lui “chiedimi se ti amo”
Lei “ghi kg fede ygftgfd ih ijgdcn bbffuk …”

Sottofondo: assolo di ibanez

Immagine di riferimento

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Pubblicato da: gigiababette | 29 aprile 2012

(un)Til(l) the end

I’ve a pussy

Buck dich… And…

(per Ale!)

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Pubblicato da: gigiababette | 27 aprile 2012

Piccola

Ero piccola…

Piccola…

Piccola… Cosi….

(Quando il suo amore mi copriva dalla testa ai piedi)

– Eri piccola,
piccola, piccola,
così! –

Poi un giorno
m’hai piantato
per una tipa spappolata
T’ho cercato,
T’ho scovato,
T’ho guardato,

Mi hai sparato.

A sì…
Spara… (bang).
Spara… (bang),
e spara… (bang)
khoff, khoff , khoff, khoff , (colpi di tosse)

Ed ero piccola
Così piccola
Ma così piccola
Così

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(minkia ha sbagliato mira!)

Perche son piccola
Piccola
Piccola
Così

Pubblicato da: gigiababette | 21 aprile 2012

Sfinimento

Sono stanca.
Dentro

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Pubblicato da: gigiababette | 15 aprile 2012

Destino?

Il manager di morosini dice: “a toni bassi chiedeva un pizzico di felicita, dopo una vita difficile. E ieri gli e’ stato detto che no, non ne poteva avere”

Questa affermazione così lucida, pulita, vera… E’ tagliente come un laser…

E non venitemi a dire che dio esiste

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Pubblicato da: gigiababette | 14 aprile 2012

Mi dispiace.

(insegnami a scordarmi di pensare W. Shakespeare)

Non
Ci
Riesco

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Pubblicato da: gigiababette | 3 aprile 2012

porca vacca, sono vecchia?

mi viene quasi da trattenere un singhiozzo, un singulto, due spalline che sobbalzano controluce

questo blog è nato parlando di ricette e di sesso… ora, anzichè scivolare su impetuosi giochi di lingua italiana, parlo di esami delle urine e bijoux… ma VI GIURO che sono sempre lo stesso concentrato di malizia

“sicura?”… mmm, che nervi il grillo parlante. lo schiaccio e lo butto dal quinto piano. anzi, no. lo metto in un vasetto e lo regalo al piccolo mennea che abita qui sopra.

sapete perchè questi dubbi? ho appena visto un video di un regista famoso che, con il sottofondo di barry white – il cantante risveglia-patata – mostra cibi prelibati che DOVREBBERO riportare a scene piccanti…

a me è solo venuta una gran fame. anche a voi, VERO?

 

   

Pubblicato da: gigiababette | 30 marzo 2012

e via al primo mercatino!

ecco le nuove gigioie e tanto altro in preparazione ma non ancora documentato!

spero di fare foto migliori… mari me le fai tu? :)

Pubblicato da: gigiababette | 29 marzo 2012

cambio di stagione

tra scheltri nell’armadio e sogni nel cassetto non so più dove mettere i vestiti

Pubblicato da: gigiababette | 23 marzo 2012

incontri ravvicinati del terzo tipo

mi hanno cambiato il citofono: fine degli scherzi. fine del tasto incastrato. fine del “chi è?! non apro! non sento!”

fatto sta che è dall’altro ieri che girano per la palazzina, nell’ordine:

1.90 di capo tecnico, veneto, peloso, puzzoso, pelato

1.70 di indiano con 2 denti (ma solo 1 cariato) con una lunga criniera nera

1.20 di portinaia di 120 kg di tette e capelli ricci

a installare, curiosare, criticare

dopo avermi montato l’apparecchio storto, è da ieri che ci sono prove tecniche di trasmissione ma tant’è, tanto non è, che il citofona citofona, il video non videa, l’audio non audia, l’apertura non apertura.

quindi: drin possente, non si sente chi è, non si vede chi è, si scende per aprire con la chiave

oggi, rientrando dalla spesa, mi becco la portinaia (che si chiama rosa) che mi chiede nel suo particolarissimo lessico alla catarella

r: signorina! che! sale!?

io: pensavo di sì. posso?

r: certo che può, signorina! (mi chiama così perchè non sono maritata), se sale le suono il citofo così provo e ci provano anche i tennici

salgo e aspetto il drin

suona la tromba del giudizio

alzo il ricevitore e vedo in TIVVUCOLOR:

in basso a destra: riccoli rossi (si vede che è troppo bassa per la telecamera)

al centro: un pelato con le sopracciglia aggrottate

sullo sfondo: “vento nei capelli” che sorride mettendo in mostra il dente sano

niente voce

riappendo

suona la tromba del giudizio ma ora io e le micine siamo preparate

alzo il ricevitore e vedo in TIVVUCOLOR:

in basso a destra: riccioli rossi e una parte della fronte (si dev’essere messa in punta di piedi)

sullo sfondo: “vento nei capelli” con bocca chiusa

al centro: … un orecchio pieno di peli riccioluti che mi dice “mi senteeeeeeeee?”

ma minchione… per lavoro monti i videocitofoni… ma ti pare di appoggiare l’orecchio alla telecamera?

non ho visto cerume, però…

Pubblicato da: gigiababette | 22 marzo 2012

post di servizio ovvero mi sa che non mangio più il rognone

immagino che, alla mia età, ci si ritrovi – piangenti – ad emozionarsi vedendo la prima ecografia di un piccolo feto, sia esso di figlio o nipote , di umano, gatto o cavallo.

a me, per scelta o destino, non è successo per nessuna specie animale se non in situazioni negative

quindi, oggi, quando la veterinaria mi ha fatto vedere gli ORGANETTI della chiara… sani e nella norma… ho sentito un sano e materno moto di orgoglio. ah! ti ho cresciuta bene, cicciona bionda e pelosa

tanto è l’orgoglio che condivido con voi la perfezione del suo rene. ecco:

scrivo quanto segue per essere d’aiuto ai tanti “proprietari” di gatti che sanno che prima o poi, l’insufficienza renale porterà una serie di menate nella quotidianità familiare.

chi mi segue su fb è già al corrente dei casini con le pappe renal, dell’esame delle urine, del prelievo e tanti altri cazzi

quindi, volevo dare un banalissimo consiglio che mi ha dato il veterinario. è la classica scoperta dell’acqua… fredda

quando il gatto si nutre solo di secco è d’obbligo la ciotola sempre piena di acqua fresca e pulita. stesso discorso vale anche per l’umido, ma in quanto tale, ci preoccupiamo di meno se la ciotolina rimane piena.

niente di più sbagliato: cerchiamo di mantenere sani il più a lungo possibile le reni dei nostri micini, allungando la pappa molle con dell’acqua o del brodo di pollo.

da quando lo faccio, paola e chiara fanno la fila davanti alla sabbietta… e sono molto più vispe e reattive

se lo avessi saputo prima, se solo ci avessi pensato… beh… l’avrei fatto da sempre.

insomma, settimana prossima – per par condicio – posterò l’eco della paola.

lo so che aspetterete con ansia…

 

 

Pubblicato da: gigiababette | 8 marzo 2012

per le donne… e gli uomini che non mollano mai

Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità.

Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo…

Le cose buone ingrassano. Le cose belle costano. Il sole che ti illumina il viso fa venire le rughe.

E tutte le cose veramente belle di questa vita spettinano…

Fare l’amore spettina. Ridere a crepapelle spettina. Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare spettina.

Toglierti i vestiti spettina. Baciare la persona che ami spettina. Giocare spettina.

Cantare fino a restare senza fiato spettina. Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili…

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati…

Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita.

E’ la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire.

Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori.

Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria…

Forse dovrei seguire le istruzioni però…quando mi ordineranno di essere felice?

Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza mi devo sentire bella. La persona più bella che possa essere!

L’unica cosa veramente importante: quando mi guardo allo specchio vedo la donna che devo essere.

Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutti donne e uomini: Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda,

Ammira il paesaggio, Goditela e soprattutto lascia che la vita ti spettini!

Il peggio che possa succederti è che sorridendo di fronte allo specchio tu debba pettinarti di nuovo!

(angel)

Pubblicato da: gigiababette | 1 marzo 2012

mi sono rotta le scatole ovvero le “vie” della memoria

sss: scatole, scatoline, scatolette

la mia vita è una scatola, scocciata e chiusa. per chi mi sta vicino, io, sono un’impresa, sì, ma un’impresa di traslochi. sposto anima e carta a destra e a manca anche se spesso rimango ferma a tossire e snarigiare tra la polvere.
prendo, chiudo e archivio pezzi di me e di tempi passati, li numero e aspetto che tornino buoni o li metto definitivamente in cantina. ad ammuffire…

siccome i primi caldi mi avvolgono, penso che a volte sia opportuno aprire una scatola senza sapere cosa contenga per poi sicuramente trovare qualcosa di prezioso da lucidare.

visto che sono un’ottimista di natura (scherzo ovviamente), stanotte ho avuto uno dei miei soliti incubi su mum. lei era sdraiata in mezzo a un cerchio di persone. e io la vedevo dall’alto. era sdraiata in un letto con una camicia da notte bianca. come su un’altalena, la mia visuale si avvicinava e allontanava dal suo viso. ogni volta che le zoomavo addosso, le vedevo i chiari segni della malattia. sino alla cera bluastra dell’ultimo respiro

l’ultimo respiro era pure il mio. le apnee notturne mi portano ansia e tragedie. poi mi sveglio incazzata e. e punto.

ma oggi pomeriggio è successa una cosa speciale. che a dire il vero non lo è neanche tanto ma lo è, insomma.

sono andata dal cliente che – dopo il trasloco organizzato anche per lui – si è trasferito in ufficio vicino a dove abitavo con la mia famiglia

ho preso l’autobus da casa, ho ripercorso il tragitto, ho rifrequentato una scenografia (di vie, parchi, foto rubate, amore che sorge, soldini certi, corse in bicicletta, pranzi in giardino, gatti matti)che mi ha reso felice per tanti anni… ed è stato contagioso

è evidente che nel mio cercare speranza nei cambiamenti, ricerco routine e abitudini che mi facciano sentire “al sicuro”

allora, stasera, stanca morta, sono rientrata a casa sorridendo, con il profumo addosso di primavera e un’angoscia che è schizzata via con il pus della scheggia che mi sono levata dalla mano

(sospiro… la foto non c’azzecca niente con il periodo di cui parlo ma mi piace tanto… siamo io e il mio papi, in giardino, con la paola e la chiara cuccioline)

Pubblicato da: gigiababette | 17 febbraio 2012

stranezze

Oggi, il mio cliente:
-mi ha accolto con la patta aperta e tutto spettinato
- ha detto a un collaboratore notoriamente gay: “da quando hai la barba sei piu macho”
- quando e’ arrivata la moglie a portargli gli occhiali, mi ha nascosto nel suo ufficio…

Buffo ometto… Mi trema l’occhio com’e a scrat…

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Pubblicato da: gigiababette | 17 febbraio 2012

ecco… evviva…

Pubblicato da: gigiababette | 12 febbraio 2012

Quindi

Sono troppo giovane per essere vecchia

Sono troppo vecchia per essere giovane…

Sono nel “bel mezzo del cammin” della mia vita?

Minkia.

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Pubblicato da: gigiababette | 1 febbraio 2012

Questa sono io…

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Pubblicato da: gigiababette | 29 gennaio 2012

Metafora della vita

Essere felici nel mettere le mutande, Sentirle larghe e pensare “cazzo! Sono dimagrita!”
E poi scoprire che si e’ solo rotto l’elastico.
Eh già.
(salamelle e morellino di scansano philosophy)

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Pubblicato da: gigiababette | 26 gennaio 2012

Fortuna

Visto che piove sempre sul bagnato, ho deciso di passare la vita sotto la doccia…
Chissà…

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Pubblicato da: gigiababette | 25 gennaio 2012

la schiuma dei ricordi

pumpumpum

pumpumpum

pumpumpum

pumpumpum

può essere solo uno di quei pensieri pensati per non pensare veramente, quando il cuoricino fa pumpumpum anziche fare pum pum e bisogna che un palloncino di cazzate ti liberi la testa

ebbene (quanto è démodé questa parola… la adoro…) ho avuto un recentissimo colpo di fulmine: un rapido e immediato innamoramento per il cappuccino  d’orzo

e come tutti gli innamoramenti inspiegabili, le “cose di pelle”, le affinità brividose, trovo che la loro causa sia data dal ricordo di momenti passati

allora, tra pumpumpum vari, penso a quella schiuma morbida in cui mi fiondo e riemergo con i baffetti bianchi: è l’orzoro di quand’ero piccina

e penso ancora, pumpumpum, a vecchi sapori sopiti lì dietro alla lingua, sapori che mi va di tirar fuori dal cuore e dal tempo

il latte condensato ciucciato direttamente dal tubetto stringendo le gote

il pane, burro e zucchero… quando devi togliere l’eccesso sbattendo la fetta nel vasetto e spargendo zucchero ovunque

il pancarrè cald,o con burro e miele, da pucciare nel the e vedere le macchioline di grasso venire a galla… oppure,  il pane con la marmellata alla fragola da immergere – e perdere i pezzi – nel latte freddo tirato fuori dal frigor

il plasmon nel succo di frutta all’albicocca… trattato con sapienza, per togliere il primo strato ammorbidito con i “denti davanti”, senza romperlo…

e mi rendo conto
pum pum
che sono tutti sapori di merende lontane che sanno di tanti libri da leggere,
pum pum
di colpi di pallone che echeggiano sul muro in cortile,
pum pum
di salti sul materasso
di ginocchia sbucciate e sanguinolente piene della ghiaietta dell’asfalto,
pum pum
di riccioli stanchi che riposano sul cuscino dopo giornate piene di energia
pum pum

e, così, il mio cuore di bimba, sazio di dolce, in questa giornata dove mum manca da tre anni… beh… può riposare

Pubblicato da: gigiababette | 13 gennaio 2012

è quasi ovvio… parole sante!

“Se finirai per avere una vita miserabile e noiosa perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, la tua maestra, il tuo prete, o qualcuno in tv che ti dicesse che cazzo fare e come farlo, beh allora te lo sarai meritato”

(fz)

Pubblicato da: gigiababette | 5 gennaio 2012

(s)compostamente

lei

era

animale

quando si guardava dentro, trovava tessere di scarabeo a comporre la sua animale e la maneggiava con cura: 2 parole in 3, 1000 punti

ANIMA

MALE

ANIMALE

lei aveva un sorriso stanziale

di quei sorrisi più abituati allo stare che al divenire camminando

di quei sorrisi con gli angoli increspati dall’aria che entra dal finestrino a scompigliarli

ma gli occhi no, sfuggenti di nuvole blu su cieli bianchi a rincorrere cupi arcobaleni di tenebre

quasi animale

imprigionata in un colore indefinito tendente al tagliente, dibattendosi – un poco – nell’odore di vento e muffa, aprì la nuova giornata con la tapparella

nell’affondare dell’anima negli abissi del male, per non essere solo animale ma anche anima con macchie di male, per la salvezza in un sospiro, sbattè in un’armonia animale

arrivò proprio quando il sonno si risveglia e gli occhi si aprono e si fermano a un sorriso – ora mobile – risorto dall’immobilità dormiente

e quando le labbra si avvicinarono fu come far luccicare uno specchio, perchè due animali si baciarono, prendendo il volo in una tempesta magnetica

perchè, in quel preciso istante, scoprirono che sono in due potevano essere animali, con l’anima e con le ali

Pubblicato da: gigiababette | 5 gennaio 2012

… in un modo o nell’altro abbiamo ragione…

Pubblicato da: gigiababette | 4 gennaio 2012

Film porno

A me sto film m’attizza

Pubblicato da: gigiababette | 1 gennaio 2012

duemiladodici

Pubblicato da: gigiababette | 31 dicembre 2011

Che il letto sia con voi

Io sono pigra, sonnolenta e antidivertimentoobbligato…

Quindi, dico che al 31 dicembre non possono mancare lenzuola fresche di bucato e un piumone di nuvole e arcobaleni

Questo vi auguro per il 2012: morbide nuvole e splendidi arcobaleni.

(non ho un copri piumone con il sole altrimenti il post sarebbe stato diverso… La Paola voleva farvi gli auguri e non sono riuscita a toglierla… La chiara vi saluta: dorme in attesa del cenone)

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Pubblicato da: gigiababette | 29 dicembre 2011

felicità-ttà-ttà: leggete e non giudicatemi subito

(ma nemmeno dopo)

mi sono svegliata stamattina con questo pensiero: quali sono le cose che mi fanno felice

con tristezza ho pensato che, tempo fa, quando avevo (quasi) tutto, mi bastava un niente per esserlo. forse perchè lo ero già (non sapendolo) e il resto erano delle semplici “limature”

oggi, riesco a fare un elenco delle cose che mi rendono felice:
- l’iphone
- il cielo e il mare infinito del salento, quando l’orizzonte è talmente immenso che la vastità ti trafigge i polmoni e fai un verso tipo “huh” trattenendo il respiro
- fare soldi. anche pochi ma farli
- la salsa tonnata
- scopare

(mi sto sforzando nel cercare altre cose quindi significa che le principali sono queste)

qualche mese fa, un mia amica di blog, mi ha scritto un messaggio dicendomi “sono felice”. e io ho pianto, così. di botto. è così raro trovare qualcuno che ti dica “sono felice” che mi sono sentita onorata di essere testimone di tale rarità.

poco tempo dopo, la stessa amica, mi ha mandato un clone di una foto che avevo fatto a mum prima di morire: la sua mano così mortalmente in fin di vita, con la mia tristemente vitale senza esserlo
mi ha mandato la foto della sua mano con quella del suo papà, papà che ha perso lasciando il vuoto che so

e io ho odiato la vita! come non si può non odiarla? sono certa che lei non sarà mai più felice come quei giorni in cui lo è stata perchè niente, niente, niente, niente potrà affievolire quella mancanza

niente sarà mai più lo stesso e non si impara niente da certi eventi se non che non si torna indietro. e mi sembra un po’ poco.

(pirù, non ci sei nell’elenco delle cose che mi fanno felice semplicemente per un motivo: io sarei felice se tu fossi felice. io e te, siamo grate alla vita di essere insieme, sfregiate dal dolorechesappiamo, sopravvissute al vuotochesappiamo e combattenti nella vitachesappiamo. e sono certa che il tuo elenco non sia tanto diverso dal mio)

nel 2012 voglio fare questo: guadagnare soldi, scopando, davanti al mare del salento, con un iphone in mano e della salsa tonnata

giuro che lo faccio

Pubblicato da: gigiababette | 24 dicembre 2011

per un natale…

con il sangue del nostro sangue (silent night, deadly night)

(so che – somewhere over the rainbow – c’è mio padre che sghignazza sputacchiando fumo e mia mamma che dice “ma nanin!”. è quindi un zin natale anche per me)

auguri: vi stritolo tutti

Pubblicato da: gigiababette | 24 dicembre 2011

indovina chi viene al cenone…

Pubblicato da: gigiababette | 24 dicembre 2011

Evabbe’

Succede

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Pubblicato da: gigiababette | 23 dicembre 2011

Caro bambino che mi leggi

Guarda bene! Ihihihihih (gigiabastarda)

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Pubblicato da: gigiababette | 22 dicembre 2011

Non fidatevi mai

Di una parrucchiera in calore, assetata di sopracciglia vergini…
Altrimenti, succederà questo:

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Pubblicato da: gigiababette | 22 dicembre 2011

le parti intime della gigia

tutto parte dal naso. eh sì: io e il mio naso importante.

oltre a darmi una certa personalità (ahahah, che ridere! cosa non si dice per non dire che ho il naso pisciainbocca), voi sapete benissimo – dopo anni di scassamenti di palle blogghettari – che ho pure il setto nasale deviato.

quindi snarigiamenti sensuali
quindi apnee erotiche
quindi russamenti sexy

il mio comodino è pieno di schifezze per cercare di non soffocare da sdraiata e, per non abusare del vicks, la mia sorellina santa mi ha comprato un gel fitoaromatico da mettere nelle narici. è un balsamo che potrebbe fare rinvenire i morti: eucalipto, rafano, peperoncino, pepe e dinamite

appena lo metto comincio a startunire, poi mi soffio il naso e respiro come una persona normale

ma andiamo alla sostanza del problema

squilla il telefono proprio mentre comincio la sequela di starnuti. ma no problem: sono multitasking

parlo
ascolto
etciù
soffio il naso
bevo la tisana

parlo
ascolto
etciù
soffio il naso
rido

parlo
ascolto
etciù
soffio il naso
vado a fare pipì

parlo
ascolto
etciù
soffio il naso con la carta igienica
USO LO STESSO MUCCHIETTO DI CARTA IGIENICA PER LA PATATA!

AAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

cosa si prova ad avere propriolì eucalipto, rafano, peperoncino, pepe e dinamite?

concludo così. pensateci.

Pubblicato da: gigiababette | 19 dicembre 2011

I ricordi

Sono spietati

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Pubblicato da: gigiababette | 15 dicembre 2011

Forse sono un zin depressa

Ho magonato schiacciando una noce… Poverina…

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Pubblicato da: gigiababette | 13 dicembre 2011

il mercato a piccoli passi (oppure a s-passo per il mercato)

sottotitolo
una questione di piedi

(mi sa che è più lungo il titolo del post)

1 step
se il piede non è caldo, non si scalda niente

2 step
il piede viene riscaldato da orribili pedule da montagna pelose, indossate sopra a 5 paia di calzettoni

3 step
don si rompe le suddette pedule, durante il primo mercatino. a nulla valgono le imbracature con lo spago nè la colla per bijoux.
a sera, gigia toglie le sue orrende pedule per farla guidare e rientra a casa con i soli calzettoni.
(a lato la documentazione fotografica)

gigia aspetta l’ascensore sperando di non incontrare nessuno

4 step
don compra nuove orrendissime pedule beige
gigia rompe orrende pedule nere: se ne accorge quando sente il piede bagnato, andando dal cliente (ieri)

5 step
gigia compra nuove e orrende pedule nere ma ha imparato una cosa. se dici al tipo della bancarella che fai bancarelle e hai il piede sofferente, ti troverà la scarpa più calda e ti farà lo sconto di 5 euro
(a lato, l’orrenda pedula nera)

mi scuso con chi sperava di trovare una morale o un senso compiuto in questo post

Pubblicato da: gigiababette | 30 novembre 2011

Volere e’ potere

Potendo…

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Pubblicato da: gigiababette | 29 novembre 2011

Considerazioni pre sonnifero

Sto cominciando a pensare che non sia giusto che io consideri “normalità” il mio essere sempre incazzata, stanca e insoddisfatta

Forse c’è un modo per stare meglio o, almeno, per uscire da questo stato di danno d(Anna)ta

Forse dovrei avere almeno la voglia di provarci…

(tra l’altro, porto a letto quello che mi si dice essere il mio egocentrismo ma sottolineo che -se io non ascolto – e’ perché non ci sono parole da ascoltare: silenzi pigri o pure e semplici omissioni)

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Pubblicato da: gigiababette | 24 novembre 2011

ktm

quand’ero giovane, avevo un diario sul quale avevo appiccicato la scritta KTM in grosse lettere rosse

non tanto per la mia passione per la moto, quanto per uno pseudo-aggressivo-adolescenziale “KAZZI TUOI MAI?”

questa stessa scritta, penso, che a giorni apparirà sulla porta dei miei vicini di casa

come qualcuno di voi già sa, la signora ogni volta che mi incontra mi chiede come mai non sono ancora in dolce attesa. dopo averle detto che sono sterile, ho il terrore di ingrassare per sentirmi poi dire “al miracolo! al miracolo!”

il marito che, evidentemente, non è da meno oggi mi becca fuori dall’ascensore e mi fa: “ma lei, non lavora in questo periodo?”

presa alla sprovvista ho risposto con un “sì, lavoro, ma ricevo solo su appuntamento…”

e con un sorriso smagliante, l’ho abbandonato sul pianerottolo.

Pubblicato da: gigiababette | 23 novembre 2011

nel blu dipinto di blu

più che una preghiera

è un abbraccio

una carezza

una culla

 

ZINZINPLINPLINDINDIN

dillo così: veloceveloceveloce

ZINZINPLINPLINDINDIN

 

quando hai freddo, ti viene da piangere, ti senti sola o arriva un brivido nelle spalle

ZINZINPLINPLINDINDIN

 

e dal cielo, matite colorate tingeranno il tuo giorno buio

e il sorriso di un leone graffierà la tua malinconia

 

mai sola, mai. sempre con te, nel tuo sangue e nella pace del tuo (suo) dio che in quella savana tra le nuvole, un posto d’onore, gli ha riservato

 

ZINZINPLINPLINDINDIN

 

lo senti? sorride…

 

Pubblicato da: gigiababette | 23 novembre 2011

ne ho i cassetti pieni

Pubblicato da: gigiababette | 23 novembre 2011

le gigioie in mostra!

grazie ad Almax per i suoi magnifichi manichini e supporti: il servizio fotografico realizzato è stato basilare per la presentazione ufficiale delle gigioie… eccola qui!

tutte le foto delle gigioie, abbigliamento compreso, sono caricate su flickr!

Pubblicato da: gigiababette | 12 novembre 2011

Coitum lunghissimum

Ma chi te la da’ stanotte?
Fatti ‘na seeeeeeeega!

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Pubblicato da: gigiababette | 12 novembre 2011

Godo

Si e’ dimesso.

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Pubblicato da: gigiababette | 8 novembre 2011

il mio bilancio lo farà tremonti

perchè a me… poco importa!

a letto, con la pioggia, sotto le coperte, mi sentivo ancora 15 anni.

e riflettevo da quarantenne: quando si è giovani, ci sono un fracco di cose che potremmo fare ma non sappiamo quali siano. quando “cresciamo”, nella coscienza del poi, sappiamo perfettamente cosa avremmo potuto fare ma – spesso – è tardi per farle!

è una bella fregatura, bisognerebbe beccare quel momento in cui coincidono tempi e senno… ma ci si accorgerà di “quel momento” a 70 anni!

e allora… che dire… caro tremonti… il mio bilancio è positivo perchè mi guardo intorno e vedo che ho vissuto, incontrato e inciampato in persone che mi amano per quello che sono: parolacce, caratteraccio e puzze comprese.

evviva!

(se non mi fossi spiegata bene, era un “grazie di stare con me” a tutti voi)

Pubblicato da: gigiababette | 4 novembre 2011

un censimento tutto da ridere

che ridere!

Pubblicato da: gigiababette | 31 ottobre 2011

del the con gli spiriti


in tanti anni, non è mancato giorno in cui io andassi a casa da mum, la mattina, prima di andare al lavoro, a bere una bella tazza di the

il mio preferito: twinnigs earl grey.

lei con la sua tazza, io con la mia e il cucchiaino della fortuna: the bollente, latte e una saccarina

anche il mio cane Bella era un’abitudinaria: essendo beagle non poteva fare a meno di un zin di the a colazione, versato direttamente ed esclusivamente dalla tazzona di mum

e quante volte le ho detto di non fare la stemegna? cercava di risparmiare su tutto e trovavo nascosta la bustina strizzata che avrebbe riutilizzato per un altro the… “ma dai mum!”

l’altro giorno ho avuto il coraggio di comprare l’earl grey: ho aperto la scatola e sono stata sommersa da questo profumo di bergamotto che mi ricorda casa, caldo e famiglia, con quei vetri appannati dai quali guardare fuori con la fronte appoggiata al fresco e un biscotto che si scioglie nella tazza

magone… figuriamoci… vado a dormire con questo profumo negli occhi, mi sveglio prestopresto ma è troppo per alzarsi e mi riaddormento e sogno…

mi sto avvolgendo i capelli bagnati con un turbante rosa e dico “don, dobbiamo andare a prendere mum all’ospedale e portarla a casa… è là da troppo tempo e non vorrei che pensasse che la sto dimenticando”
esco dal bagno e trovo mia mum che mi guarda e mi dice “ninin, la mamma non può tornare” e mi abbraccia

di quegli abbracci grassi d’amore, con il mio crapino in quell’incavo del collo, fatto appostapposta per gli abbracci di mum

apro gli occhi singhiozzando perchè il distacco dalle braccia è duro e pesante e certo, la mamma non può tornare, con quel dolore lacerante di vuoto eterno

mi alzo, vado in cucina, metto a riscaldare l’acqua, apro l’armadietto e tiro fuori una bustina di the, strizzata, già usata ieri… la mia tazza, il mio cucchiaino della fortuna e ti ritrovo lì, mum, in quel vapore profumato.

Pubblicato da: gigiababette | 29 ottobre 2011

Controsenso?

Comunista e consumista

Commenterò santoro con il mio nuovo iPhone 4s

Eeeeeh….

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Pubblicato da: gigiababette | 23 ottobre 2011

La morte

Di madre, di padre, di cane o di gatto, di zio, di zia, di fiore, di nonna e nonno, diverme o pesce, di amico o sconosciuto
Il desiderio, unanime: che non abbia “capito”.
Nella vita rincorriamo un ordine. nella morte, la confusione.

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