Pubblicato da: gigiababette | 25 novembre 2016

Finchè morte non vi separi (I will survive)

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In questi giorni, due mie care amiche hanno subito un grave lutto.
Mi viene da dire parole un po’ crude ma ormai mi conoscete e sapete come sono fatta: mi girano le palle a leggere le frasi di circostanza ma capisco anche che non ci siano parole da dire.
La (mia) verità è semplicissima: col cazzo che è vero che “il dolore con il tempo passa”
Sacrosantissima palla per darci il contentino.
Il dolore e il senso di vuoto non passeranno MAI. Bisogna farsene una ragione, se di ragione si può parlare nel momento in cui ti pare di averla persa totalmente.
Far passare del tempo per stare meglio non vuol dire “elaborare il lutto”.
Elaborare il lutto, significa farsi violentare dal dolore, svegliarsi di notte urlando con il cuore in gola gonfio di sangue rappreso, farsi trapassare dallo stordimento, assorbire lacrime e nausea fino allo sfinimento per poi arrivare a concepire un diverso modo di soffrire.
Dopo aver superato questa fase, saremo dei sopravvissuti. Dei sopravvissuti alla mancanza.
Affetti e amicizie sono fondamentali per raccattare i pezzi, dobbiamo per forza avere accanto “presenze” che ci aiutino a non cadere nel buio… ma è un “lavoro” che ognuno deve smazzarsi da solo… E ci vogliono le palle.
Tutti noi, orfani di padri, madri, sorelle (tiè), figli… siamo diversi. Non ci sarà più un natale uguale agli altri, un compleanno, un tramonto o una gioia lieve. Ci sarà sempre quel piccolo, grande, immenso dolore nascosto dietro a un sorriso sghembo a dirci “sì, sono felice ma quanto lo ero di più quando non lo sapevo”. E non perdiamo tempo a incazzarci con chi non ci capisce… perchè il loro cervello e il loro cuore non potrà concepire un decimo del nostro stato d’animo.
Ma cosa viviamo a fare sapendo di dover sopportare un male così atroce?
io, sopravvissuta a tante morti, dico che non lo so per certo: ma quando vedo mia sorella so che il mio sangue è uguale al suo sangue che è uguale al sangue di mamma e di papà e di nonno e di nonna e di zio e di zia e sarebbe uguale al sangue di mia figlia e di sua figlia e sì, cazzo, siamo tutti dei pezzi di carne legati da un filo inscindibile di amore che, fanculo, nessuna morte porterà mai sotto terra.
Ecco perchè si sopravvive. Per amore. Della vita, che sopravvive alla morte
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Responses

  1. La vita è fatta di vuoti, da una parte della bilancia, e di pieni dall’altra parte. Gioia/dolore. Quando una parte perde di consistenza e peso deve essere compensata in qualche modo, altrimenti si crea squilibrio..
    Poi naturalmente i pezzi persi lasciano delle cicatrici che non si rimarginano mai.

  2. Fra gli affetti, metterei pure il mio cane

  3. verità ❤

  4. l’ultimo discorso lungo di papà…. l’amore non muore.. solo perchè non ci sono più non vuol dire che smetto di essere papà e smettiamo di essere una famiglia, perchè l’amore non muore!
    sai che la penso esattamente come te, Ninìn….
    uno striìììììììììzzzzzz colossale……….

  5. Amen sorella . ❤


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