Pubblicato da: gigiababette | 25 novembre 2016

Finchè morte non vi separi (I will survive)

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In questi giorni, due mie care amiche hanno subito un grave lutto.
Mi viene da dire parole un po’ crude ma ormai mi conoscete e sapete come sono fatta: mi girano le palle a leggere le frasi di circostanza ma capisco anche che non ci siano parole da dire.
La (mia) verità è semplicissima: col cazzo che è vero che “il dolore con il tempo passa”
Sacrosantissima palla per darci il contentino.
Il dolore e il senso di vuoto non passeranno MAI. Bisogna farsene una ragione, se di ragione si può parlare nel momento in cui ti pare di averla persa totalmente.
Far passare del tempo per stare meglio non vuol dire “elaborare il lutto”.
Elaborare il lutto, significa farsi violentare dal dolore, svegliarsi di notte urlando con il cuore in gola gonfio di sangue rappreso, farsi trapassare dallo stordimento, assorbire lacrime e nausea fino allo sfinimento per poi arrivare a concepire un diverso modo di soffrire.
Dopo aver superato questa fase, saremo dei sopravvissuti. Dei sopravvissuti alla mancanza.
Affetti e amicizie sono fondamentali per raccattare i pezzi, dobbiamo per forza avere accanto “presenze” che ci aiutino a non cadere nel buio… ma è un “lavoro” che ognuno deve smazzarsi da solo… E ci vogliono le palle.
Tutti noi, orfani di padri, madri, sorelle (tiè), figli… siamo diversi. Non ci sarà più un natale uguale agli altri, un compleanno, un tramonto o una gioia lieve. Ci sarà sempre quel piccolo, grande, immenso dolore nascosto dietro a un sorriso sghembo a dirci “sì, sono felice ma quanto lo ero di più quando non lo sapevo”. E non perdiamo tempo a incazzarci con chi non ci capisce… perchè il loro cervello e il loro cuore non potrà concepire un decimo del nostro stato d’animo.
Ma cosa viviamo a fare sapendo di dover sopportare un male così atroce?
io, sopravvissuta a tante morti, dico che non lo so per certo: ma quando vedo mia sorella so che il mio sangue è uguale al suo sangue che è uguale al sangue di mamma e di papà e di nonno e di nonna e di zio e di zia e sarebbe uguale al sangue di mia figlia e di sua figlia e sì, cazzo, siamo tutti dei pezzi di carne legati da un filo inscindibile di amore che, fanculo, nessuna morte porterà mai sotto terra.
Ecco perchè si sopravvive. Per amore. Della vita, che sopravvive alla morte
Pubblicato da: gigiababette | 14 febbraio 2016

delle tette e dintorni (o intorno)

800px-Egon_Schiele_-_Totes_Mädchen_-_1910alte belle sode sinuose antigravitazionali morbide sonnacchiose gutturali tonde
saporite immense sfuggenti ferme sonnacchiose suadenti erotiche
confortevoli nobili forti vibranti compatte neoclassiche melodiche

queste sono le mie tette. distintamente mie.

mai, mai e poi mai mi sarei aspettata che sarebbero state anche ingannevoli. eh sì. mi hanno raggirato, imbrogliato, nascosto, taciuto

ho dovuto mettermi a testa in giù, per farle ballare e danzare a suon di respiri, le ho prese al volo mentre si ergevano a ballare un suono dolce e lieve. e solo lì, in quella posizione assurda, mi sono accorta di un piccolo nodulo

che sceme… scherzate? no. ma com’è possibile celare un nocciolo di albicocca in un’albicocca? si può

ok. non sono preoccupata, sono una bambina e non posso avere nulla di grave però… però… è da una settimana che non ho più voglia di fare niente…

dormo a pancia in su e mi sveglio con le mani a coppa, sulla tetta imbrogliona e mi chiedo e richiedo “com’è possibile?”.

ma possibile… cosa? invecchiare? avere un malanno? non essere invincibile, invulnerabile, intoccabile?

non so. non posso dare risposta a domande che nemmeno riesco a fare.

aspetto, vediamo, e intanto mi tocco

Pubblicato da: gigiababette | 25 gennaio 2016

Dell’amore, della morte

image.jpegSono già sette anni ma, ovvio, pare ieri: sono sempre più convinta che non ci sia dolore paragonabile alla perdita di una mamma.
Qualcuno dice “darei qualsiasi cosa per avere un attimo ancora”
Io no, non potrei sopportare altro risucchio nel vuoto.
Perché è proprio così che fa la morte: ti risucchia la carne

l’essenza di mum è ora la sua assenza, ridondante negli attimi del quotidiano: la cerchi e lei c’è ma la carne… O no… La carne, il profumo di lacca per capelli, la ciccia e il neo sul collo. No.

cerca Gigia, segugio Gigia, cerca ma non la trovi

ssssslurp. Risucchio.

 

Pubblicato da: gigiababette | 28 luglio 2015

Sul Filo dei pensieri

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Pubblicato da: gigiababette | 30 giugno 2014

Tram(vai)… Vado

Sono capace di trovarmi commissioni lontanissime da casa, pur di prendere un mezzo pubblico, indossare la musica da passeggio e attraversare Milano, cercando di guardarla con occhi da turista

E ci riesco sempre: lo splendore della bellezza, della luce e dei cortili nascosti della Milano malafemmina, oziosa si, dopo il correre del giorno quando all imbrunire, dopo un aperitivo alle nove, si mette a guardare la anime che rientrano a casa

Chi non la ama, non la conosce. Chi si ferma al casino, non la sa ascoltare.
Lo sanno bene i giapponesi che, ammettendo di non conoscerla, cercano di fotografarne lo spirito, ogni istante. Chi ne parla male e’ perché se ne sente escluso.

Ed è facile rimanerne fuori: devi muovere il culo quando te lo dice lei e se non lo fai sei “out” – come si usa dire oggi – o sei una “slandra” o uno “slandrun”… In dialetto milanese.

Io sono quasi arrivata a casa e non vorrei scendere, andrei al capolinea, ma mi scade il biglietto e questo euro e cinquanta me lo sento ben speso per un tour d’amore, sotto a un cielo che sembra salentino, un vento che porta al mare ma termina in una suadente penombra alberata.

Ecco… Dietro ai finestrini, via Manzoni e giapponesi sotto al teatro alla scala che fotografano lo spirito estivo di una Milano da sorseggiare

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Pubblicato da: gigiababette | 25 giugno 2014

Chilometri e chilometri

Mi sento molto forrest gump
Però io corro e non so dove andare… Nesduno mi segue… Corro e penso.

Però Penso troppo: arrivo in piazza san Babila e… Torno indietro per riposare i pensieri

Se solo potessi fare streching al cervello…

#running #infitnesswetrust #ansia

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Pubblicato da: gigiababette | 23 giugno 2014

Un piatto di lacrime

Basta davvero poco: sistemi vecchie cose e ne saltano fuori vecchissime… Risultati di traslochi infiniti che hanno caratterizzato la mia vita

Un biglietto ingiallito, su di una scatola di acari danzanti, con un servizio da the orrendo… La scrittura di mum.

Il “corriere” all’interno, per proteggere la ceramica, data il giuno del 96… Quasi 10 anni fa…

Come ero? Felice. Ero felice.
Stavamo traslocando in una casa nuova col giardino, tutti insieme e faceva caldo. Ero innamorata e bellissima.

Il mese dopo sarei partita per un paese straniero, quasi una luna di miele, e mi sentivo il mondo nelle mani

Poco importa se quel finto amore sarebbe finito un paio di anni più in la; poco importa se tragedie mi avrebbero fatto sorridere con occhi tristi.

Io non lo sapevo. Ero padrona del mondo.

Ero.

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Pubblicato da: gigiababette | 19 maggio 2014

Dubbio

Non so se mi innervosisce di più l’ignoranza o l’ipocrisia…
Mmmm…

L’ignoranza: il non conoscere
L’ipocrisia: il conoscere ma fingere

Ok. L’ipocrisia.

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Pubblicato da: gigiababette | 17 maggio 2014

Sulla pelle e sulle palle

Basta cambiare una vocale e dalla pelle alle palle e’ un attimo.
Ho un giramento, sulla pelle e sulle palle, in sottofondo.
Talmente in sottofondo che non lo individuo.
Ma mi sono sfasciata le dita, Ho un giramento di palle in sottofondo. Talmente in sottofondo che non lo individuo.
Ma mi sono sfasciata le dita, sanguinanti come non succedeva da tempo, a farmi capire che qualcosa non va. Decisamente e fortemente non va.
E si’ che lo so che tante cose non vanno.
Eppure, a volte si copre. Il sangue.
Ma si scoprono le mani aperte.

Mi mangio dentro e fuori.
Sulla pelle e sulle palle.

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Pubblicato da: gigiababette | 6 maggio 2014

Non abbassare la guardia mai

“Chissà cosa affascina, chissà cosa piace, in un uomo aggrappato alle corde che non vuole cadere”

“Non è da tutti entrare sul ring”… E c’è chi combatte ogni giorno e cerca di stare in piedi, tenuto da corde immaginarie… Poi, dopo tante sconfitte, arriverà la vittoria, e ci “godremo la felicità al massimo”

pacifico, boxe a Milano

Paura, respira, brucia, balla tutto… Brilla tutto

Pubblicato da: gigiababette | 5 maggio 2014

Buona notte?

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Sono stufa di dovermi guardare le spalle anche dagli incubi, mentre dormo.

Però ho messo a fianco del letto i guantoni per attaccare o difendermi… E le scarpe da corsa per scappare, se necessario.

Così, posso provare a dormire.

Pubblicato da: gigiababette | 16 gennaio 2014

Onirico

Ho dovuto intavolare una seria discussione con lo sciroppo della tosse. In cambio del suo orrendo sapore di anice ha meravigliosamente patteggiato con materassate lunghe e cariche di sogni.

Fatto sta che queste notti di cough cough sono stare accompagnate da stati di coma profondo e sogni incredibilmente belli… Tutto perfetto: successo sul lavoro, magra e figa, scopate che nemmeno rocco, salute, calma e quasi noia. No stress.

Ho corso con goldrake, fumato pacchetti di multifilter bevendo lagavullin, organizzato fiere a livello mondiale, goduto al massimo: sempre sotto riflettori magnanimi…

Poi ti svegli e stai di merda.

Eh no, caxxo, allora preferisco tornare a sognare il mio serial killer, il mio mostro dalle unghie affilate, la morte del respiro.

Almeno la realtà e’ un zin meglio, no?

Fanculo, mi tengo la tosse

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Pubblicato da: gigiababette | 10 gennaio 2014

Fotoromanza

Quando la chiara cadrà dal calorifero perché è una culona

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La Paola, che è con me sotto al piumone, si spaventerà da morire

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E mi pianterà le unghie sotto l’ascella.

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Fine

Pubblicato da: gigiababette | 30 novembre 2013

Never ending story

L’amore di un genitore e’ paragonabile solo a quello di un animale: assoluto

E quando viene a mancare, esplode

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Pubblicato da: gigiababette | 27 novembre 2013

La vita

Mi ammazza

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Pubblicato da: gigiababette | 22 novembre 2013

Quel dio che mi ama così tanto

Mi darà una vita lunghissima.

Così vedrò morire tutte le persone che amo

Riposa in pace terribile, adorata, piccola ma grande rompi coglioni… Ciao zia…

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Pubblicato da: gigiababette | 16 novembre 2013

Leggermente pesante

E’ che forse l’anima pesa più del corpo ed è più stabile.
E’ che forse l’anima e’ comunque leggera e fa meno fatica, del corpo, a portarsi dietro gli anni.

Quindi il corpo (l’involucro) pesa più dell’anima (il ripieno) nello spazio materiale ma l’anima pesa più del corpo nello spazio “casa” del calore umano

Cos’ho detto? Boh.

Fatto sta che il suo corpo e’ stanco e ha scelto il coma per riposare.
Ma la sua anima e’ sveglia e, se le parli tra una lacrima e un punto di domanda, il suo cuore accelera i battiti.

Leggero. Leggera.

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Pubblicato da: gigiababette | 3 novembre 2013

Dormire dolce dormire

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Difficili, troppo difficili queste “istruzioni per dormire” di Kajetan Kovič. Forse ci vuole un cuore di poesia che a volte proprio non c’è. Nemmeno a spremerlo. Nemmeno sperando. Nemmeno andando.

Certo, addormentarsi.
Scacciare la luna
dalla finestra.
Mettere in contumacia
le zanzare.
Stabilire per i gatti
lo spazio notturno.
Zittire i malinconici
cani dei vicini.
Chiudere l’udito
a tutti i rumori
tranne a quello della pioggia.
relegare tutti i pensieri
angosciosi nel posto
che gli spetta,
nel tempo passato
o futuro.
Sistemare i sentimenti
nei reconditi
meandri del cuore,
in astucci
chiusi a chiave fino all’alba.
Reprimere i dolori.
Controllare i desideri
e superare le offese.
Non comporre poesie.
Afferrare il filo di una storia
e inventare una favola.
Fungere da mamma a se stessi.
Essere la propria amata.
Coprire di baci
il cuore insoddisfatto.
Coprire con una coperta
le membra infreddolite.
Entrare
nell’enclave monastica
del buio e del silenzio.
Andare lontano.
In capo al mondo.
Al confine dei sogni e dei non sogni.
E magari
ancora più lontano.

Pubblicato da: gigiababette | 2 novembre 2013

Onora il padre e la madre

Ognuno ha i propri riti: c’è chi fa dire messa, chi va a piangere su una lapide, chi mette un fiore nel vaso

Sono sempre stata dell’opinione che sia inutile andare al cimitero ma credo che potrei benissimo essere presa in giro per quel che faccio io. Quindi taccio.

Da anni accendo candeline sul balcone e più resistono accese, più mi dico “sono loro che proteggono la mia fiamma”

Stasera ho deciso di mettere la fede che ha unito mum e papà. Mi sembra bello indossare il loro abbraccio su un dito.
La cerco, la metto. E mi turbo con quel tanto di lacrimuccia a premere sul bordo dell’occhio come un sentimento represso

La mia mano rovinata da ustione giovanile e dal freddo di questi miei inverni, sembra molto più vecchia di quel che è.
E’ la mano di mia mamma.

Sorrido un po’ impressionata e penso che, meravigliosamente, mamma e papà sono io.

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Pubblicato da: gigiababette | 21 ottobre 2013

Ole’!

Credo che la propria vestizione per andare al funerale di una persona amata sia una delle cose più idiote di questa vita: dovremmo essere liberi di lasciarci cadere dal letto e trascinarci alla bara in pigiama e con le budella esposte grondanti di tristezza

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Pubblicato da: gigiababette | 18 ottobre 2013

fame di vita

taleggio-castagna-1-previewun dolore di quelli che ti piegano la schiena. non le spalle.

le spalle sono affrante da morti precedenti e questa, una in più, non sa dove posarsi e cala come un’ernia proprio in mezzo alla spina dorsale. splat.

quel dolore fisso lì, sembra sempre simile agli altri ma non lo è. non lo è perchè arriva sullo sfinimento da distacco e ti dice “pensavi di essere arrivato giù? eh no, ce n’è ancora un pezzetto”

poi ripenso a pochi giorni fa, quando mi lanciava i baci con la mano e rideva con quegli occhioni chiari chiari e puliti, cazzo, puliti con l’onestà e la purezza di uomini che non ci sono più. così lo voglio ricordare mica dov’è ora

passano le ore e poi a tutti viene fame, dietro a uno sguardo colpevole per essere vivi con lo stomaco che borbotta

“ma dai, tieni, è il formaggio che ho comprato per il bruno”

ed è forse questo il funerale migliore che, a ben vedere, è una semplice comunione: con un’ostia di pane e un fondo di vino, avere in bocca il sapore di quello che ha mangiato, ieri sera

ieri sera, prima che un respiro se lo portasse via e lasciasse qui tutti con le spalle piegate, la schiena curva e un retrogusto di taleggio

Pubblicato da: gigiababette | 7 ottobre 2013

Non sono una signora

Non mi trucco
Non mi strucco
Sono sempre così, rughe comprese, capello bianco compreso
Non ho le mutande frou frou ma quelle belle comode per correre e fare fit boxe
Non mi scandalizza niente
Non mi vergogno di niente
Mi piace scopare e se non scopo non capisco
Mi piaccio, cazzo, si
Rutto e ballo sotto la pioggia o sotto il sole
Non mi guardo allo specchio
Non mi faccio fotine sceme da mettere su fb
Non faccio l’intellettualoide di sinistra
Non faccio la saccente di destra
Non faccio quella che ha avuto tutto dalla vita e soffre (mannaggia) perché ha finito l’eye liner
Non mi metto lo smalto perché quando carico e scarico il furgone, mi rompo le unghie
Non dico “che bello essere grassa” quando sono una balena e non dico “che bello essere magra” quando sono un’acciuga
Non sono ipocrita
Se dico qualcosa sono (spesso) coerente
Se sono depressa, mi urlo dentro e mi prendo a sberle da sola
Le uniche “facciate” che conosco sono quelle che prendo contro il muro
Sono tirchia, tanto.
Quando sono una donna di merda, lo dico
Se voglio qualcosa, non faccio finta di essere pazza per ottenerla
Se ho le corna, ammazzo
Se metto le corna, non lo scrivo sul blog come se fosse una terapia di coppia
Non faccio finta di essere intelligente con una parlantina nozionistica: se non so, chiedo e bevo
La mia valigia e’ sempre semi vuota perché quello che mi serve me lo porto addosso o dentro
Non ho figli, ma se li avessi avuti mi rispetterebbero perché sarei cagna come loro
Non voglio un marito ma un uomo cane: perché solo i cani sono fedeli

Non sono una signora, ma sono femmina

Voglio semplicemente essere hulk

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Pubblicato da: gigiababette | 1 ottobre 2013

Les derniers mots

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Pubblicato da: gigiababette | 23 settembre 2013

La prima volta (e se non muoio, non l’ultima)

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Esaltatissima da endorfine, salti, saltelli, calci e pugni, piegamenti, guardie e stiramenti.

Sono sopravvissuta alla prima lezione di fit boxe: ho creduto di morire, ma di una morte felice e consapevole di sudore, muscoli, sangue che scorre e vita nelle vene.

Ora, dopo la doccia, arrivano anche le prime “ferite di guerra”: all’inizio solo la mano, poi il ginocchio, poi lo stinco, le braccia, le spalle…

Che dire? Godo.

Pubblicato da: gigiababette | 11 settembre 2013

Oh parbleu!

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Pubblicato da: gigiababette | 10 agosto 2013

Scelte di vita

Io DAVVERO non so scegliere tra bignè e cannoncini

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Pubblicato da: gigiababette | 10 agosto 2013

Urla nel silenzio

Dapprima indistinte, poi nitide: grida di uomo nella notte.
Esco sul balcone e vedo un tipo in bicicletta che, con vocione rauco, dice “mi sono rotto i coglioni di essere trattato così, ho anch’io la mia dignità, sono un uomo”
Trovo tutto questo molto triste: uscire di casa, per sfogarsi pedalando ed esprimere la propria sofferenza parlando con una Milano, vuota, alle 3 di notte… Beh… È un motivo in più per non farmi dormire
Però penso che io ho raccolto il suo dolore e lo sto condividendo con voi e sto meglio: ora, qualche briciola che mi legge, sa che lui è un uomo e che dev’essere trattato con la dignità che merita.
Buonanotte a chi non dorme ma dormirà in pace

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Pubblicato da: gigiababette | 7 agosto 2013

Insomnia

Non ho sogni (ne illusioni) perché sono in un perenne stato di (s)veglia

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Pubblicato da: gigiababette | 23 luglio 2013

Marzullostyle

La vita e’ solo una questione di pesi… O di persone pesanti?🙂

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Pubblicato da: gigiababette | 22 luglio 2013

Io soda? Si ma…

Solvay!

Posseduta da un folletto ecologista, l’ho comprata l’altro giorno e sto mettendo in pratica le sue prodigiose virtù sgrassanti.

Presa da questo raptus maniacale, la sto spargendo un po’ ovunque come petali di rosa…

Peccato aver avuto la brillante idea di pulire la vasca della friggitrice… C’era scritto a caratteri cubitali di non usare la soda sull’alluminio… Risultato? La vasca ha cambiato colore e quello poco mi importa. Secondo voi è nocivo cucinarci ancora?

Evviva il sapone…

Pubblicato da: gigiababette | 20 luglio 2013

Sempre parole d’amore

Guardate le gote…

Jean-Honoré Feagonard, “la lettera d’amore” – 1770

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Pubblicato da: gigiababette | 19 luglio 2013

Quando si ama

Parole abbandonate sulle panchine del parco Sempione… Infinite dichiarazioni d’amore a segnare un tesoro rivelato

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Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

caduto dal cielo

esco di casa e vado in palestra a fare la nuova scheda: 2 ore, sono morta

arrivo a casa e sorpresa! ascensore in riparazione

ovviamente devo fare un sacco di commissioni PER FORZA e non posso rimandare

gli operai mi vedono salire 5 piani una volta, due volte, tre volte, sempre carica come un mulo

alla quarta volta il tipo, impietosito, mi dice che mi mette in funziona l’ascensore se non devo andare all’ottavo piano

“ma grazie!”

urla a un collega “sali che devo andare al quinto!”

bella allegra deposito corpo sfinito e sudato sull’ascensore. scendo felice e grido, guardando la porta, un GRAZIEEEEE rivolto a un non ben identificato soggetto riparatore di ascensori.

infilo la chiave nella toppa di casa e vedo un tizio saltare fuori dall’ascensore! “che spavento! ma lei dov’era?”

“sull’ascensore” mi dice

“IO ero nell’ascensore… lei era sopra di me!?!?!?”

ridacchia alla mia infelice espressione e ribatte “capito perchè non doveva andare all’ultimo piano?”

atterrita all’idea dello SCHICH che avrebbe fatto il suo corpo spantegato, ho subito pensato… ma questo qui… mi fissava dall’alto del soffitto della cabina? e se avessi fatto una puzzetta? un dito nel naso? una grattata di patata?

 

Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

ricettine velociveloci “a occhio”

non chiedetemi le quantità: non ne ho idea, vado “a occhio”, “a stomaco”, “a naso”

ma, fidatevi, sono buone e, a seconda delle aggiuntine, sane.

verdura1TORTA SALATA DI VERDURA MISTA

far cuocere in padella una confezione surgelata di “misto mediterraneo coop” oppure qualsiasi contorno di verdure miste (patate, zucchine, pomodorini, peperoni, zucchine, ecc.)

preriscaldare il forno a 200 gradi, mentre si srotola la pasta sfoglia già pronta e la si mette in una tortiera

dopo aver bucherellato il fondo con una forchetta, riempite la base con la verdura e ponetevi sopra delle belle fette di taleggio o scamorza o semplicemente grana grattuggiato

informare per 20 minuti sempre a 200°

 

verdura2TORTA SALATA DI SPINACI

fate cuocere a vapore 500 gr. circa di spinaci. strizzateli (dopo che si sono raffreddati, of course)

preriscaldare il forno a 200 gradi, mentre si srotola la pasta sfoglia già pronta e la si mette in una tortiera

mettete in una ciotola: spinaci, una confezione di stracchino, grana, 1 uovo, sale, pepe e noce moscata. mescolate il tutto e disponetelo sulla base dopo aver bucherellato il fondo

alternativa 1: aggiungete al ripieno dei cubetti di pancetta affumicata precedentemente rosolata in padella

alternativa 2: sopra la base di pasta, mettete delle fette di prosciutto cotto e poi spinaci & co.

informare per 20 minuti sempre a 200°

 

POLPETTE DI CAVOLFIORE

fate cuocere a vapore un bel cavolfiore. mettetelo in una ciotola e schiacciatelo con la forchetta

aggiungere: grana grattuggiato, sale e pepe, noce moscata, mezza busta di purè in fiocchi (o di più se l’impasto è troppo “bagnato”), un uovo

a questo punto, sta a voi decidere se rendere la ricetta meno dietetica. io le ho provate tutte, si possono aggiungere dadini di pancetta, prosciutto cotto, scamorza, pezzetti di acciuga, wurstel… vedete voi…

fate delle palline e cuocete a 180° fino a che non sono belle dorate

Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

teomondo scrofalo

scofaloche io riesca a battere tutto il corpo degli alpini bevendo grappa bianca secca è un fatto risaputo.

che qualche aperitivo in più mi abbia fatto prendere qualche chiletto, mi fa girare le palle ma ne sono pienamente consapevole. con un zin di senso di colpa.

per cui, vado in palestra e chiedo al trainer un allenamento più intenso per farmi dimagrire. lui mi guarda e chiede “bevi?”

minkia! ovviamente intendeva sapere se bevo acqua durante il giorno ma io mi sono sentita talmente presa in castagna che, molto stizzita, gli ho risposto “quanto basta!” e ho girato le mie chiappette nervose verso il tapis roulant.

cin cin!

Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

psf 3

(post stile facebook 3)

sto scrivendo un libro

(almeno, ci provo)

Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

psf 2

(post stile facebook 2)

niente è come correre. niente. nemmeno se devi fare la doccia in ogni fontanella del parco sempione.

Pubblicato da: gigiababette | 14 luglio 2013

psf 1

(post stile facebook 1)

BENTORNATO FRA’…

Pubblicato da: gigiababette | 12 giugno 2013

osantocielo

la data esatta del mercatino di via san vittore 49, è il giovedì…
stamattina alle 11, già 6 persone chiedevano delle Boccalari… osignur… (Per altre info: legigioie@gmail.com)

Pubblicato da: gigiababette | 28 maggio 2013

caro dio, se ci sei batti un colpo

maniè  la prima volta in quarant’anni  (e spiccioli) che mi rivolgo a te, quindi, penso che non sia un gran disturbo ascoltare questa sana e consapevole peccatrice. anzi, mi scuso già da subito per essere così grezza ma in questi giorni mi hai tolto anche la poesia e non mi va proprio di andare per il sottile.

non che ti cambierà qualcosa, ma mi sento di dirti che sono arrabbiata. me ne hai combinate tante in tutta la mia vita ma non mi sono mai lamentata: ora, davvero, qui succedono cose strane  e mi hanno detto che tu sei l’unico a potermi dare una risposta.

io non ho fede ma fiducia in te e, nonostante la mia incazzatura, cerco di vedere quel disegno divino di cui tutti parlano, ma non lo vedo proprio

tra le tante cose, in meno di un anno hai lasciato morire due miei amici, con morti assurde riportate dai giornali: due giovani uomini che avevano tutto da costruire ancora e che tanto di buono avevano già fatto.

ogni tanto mi collego a whatsapp per vedere il sorriso di enzo e leggo “ultimo collegamento 10 agosto 2012”. certo, perché è morto come gatto silvestro e non ha più avuto bisogno di telefonare. se qualcuno gli avesse detto che ci sarebbe rimasto schiacciato da un pilone mentre dormiva su un’amaca nel giardino di casa avrebbe riso un casino.

domenica, dopo una giornata a fare il volontario con la croce rossa, roberto – noterai l’ilarità del fatto che soffriva di insonnia – si è addormentato mentre guidava e nemmeno il muretto contro il quale si è schiantato è riuscito a svegliarlo.

insomma, anche facendo due semplici conti. enzo era un avvocato che si sarebbe sposato di lì a un mese: non sarebbe stato meglio far criccare due ladri single? roberto era un po’ cicciotto e buono come il pane: avresti potuto sostituirlo con due stronzi secchi.

la notte non si può dormire pensando a un “speriamo che non si sia accorto di nulla”, non si possono leggere le parole di dolore di tante persone che – come me – non capiscono frasi del tipo  “è diventato un angelo”, “ora sta finalmente bene”, “ha raggiunto i suoi cari che gli vogliono bene”.

fai  una cernita, una selezione e, se vuoi, ti passo qualche altro suggerimento:  don gallo vs berlusconi, little tony vs gigi d’alessio, jannacci vs santanchè

caro dio, se ci sei, batti un colpo, e aiutami a capire perché togli al mondo tanti fiori

Pubblicato da: gigiababette | 22 maggio 2013

Sappiatelo

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Pubblicato da: gigiababette | 7 maggio 2013

stranamousse

mousse-cioccolato-fondentecome se fossi sul “vecchio” blog, vi consiglio una ricettina, da me rivisitata, di una mousse al cioccolato BUONISSIMA E VELOCISSIMA.

Ingredienti x 4 coppe:

– 100 gr. cioccolato fondente

– 40 gr. marshmallows bianchi (vanno bene anche i giallini. i rosa meglio di no perchè sono fragolosi, ma se usati in minima parte, possono andare)

– 250 gr. di panna fresca da montare

– 1 cucchiaino di burro

Procedimento:

Sminuzza cioccolato e marshmallows in un padellino inaderente. Unisci la metà della panna e il burro. fai sciogliere il tutto continuando a mescolare, con fiamma minuscola.

Fai raffeddare.

Monta la panna

Unisci i due composti con movimento dal basso verso l’alto per non far “perdere” aria

versa nelle coppette e lascia in frigo per qualche ora

lecca le padelle e gli attrezzi

Fine

 

I marshmallows danno alla mousse una consistenza spumosa che raramente si riesce a ottenere con la mousse “normale”. Poi, il fatto che non contenga uova mi ha decisamente conquistato. Tieni presente che con la quantità che ho indicato, diventa abbastanza amarognola. Decidi tu, a tuo gusto.

La prossima volta voglio aggiungere del rhum o del caffè… e spaziamo con la fantasia!

 

 

Pubblicato da: gigiababette | 28 aprile 2013

In mostra

Stamattina alle 10.30, in pieno mercatino, dovevo togliere tutti i cosi dell’holter, ancorati alle tette con metri di cerotto.

Giro le spalle ai passanti e mi giro verso la privacy del naviglio: armeggio, strappo e impreco, con la camicia sbottonata.

Ovviamente, passa il barcone con una ventina di turisti che assistono increduli allo spettacolino porno masochistico.

La prossima volta PAGATE!😉

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Pubblicato da: gigiababette | 24 aprile 2013

Pubertà

Non e’ il movimento.
sono i pensieri impuri che fanno aumentare le pulsazioni.

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Pubblicato da: gigiababette | 21 aprile 2013

Per sempre? :)

“Nessuno e’ pronto per il matrimonio.

Ecco perché il 50% dei matrimoni finisce male.

Uxoricidi esclusi, ovviamente”

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Pubblicato da: gigiababette | 10 aprile 2013

chez moi!

babette

Pubblicato da: gigiababette | 29 marzo 2013

Vengo anch’io… Magari no

C’era quella nebbia densa e morbida. Non si vedeva da qui a li.
e faceva ridere un po’, il cercare le mani tra il cotone.
Un altro po’ sembrava abbraccio di mamma, prima di uscire nel bianco, prima di andare a scuola.
Ricordo che mi appiccicavo al calirifero, di prima mattina, per togliere il pigiama e vestirmi al caldino, tra termosifone e tenda: vestendomi, guardavo fuori dalla finestra e non vedevo il palazzo di fronte.
Questa e’ la mia Milano.
Ed e’ quella che era ancora simile a quella di jannacci
Non c’è più: se n’è andato. Come la nebbia.
Come la mia Milano.

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Pubblicato da: gigiababette | 22 marzo 2013

Di certo, c’è solo la cellulite

Buongiorno a tutti i miei puntini…

Se mi volete, munitevi di penna

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Pubblicato da: gigiababette | 20 marzo 2013

damien ovvero bimbominkia

damiennon solo mi tormenta di giorno con le sue lunghe corse a piedi o sul monopattino cercando di farmi cadere in testa il lampadario, oggi l’ho incontrato mentre entrava dal portone

o meglio, ho incontrato la madre, stracarica di giochi giochini e giochetti, che cercava di entrare nel condominio  mentre lui – DI ANNI 6 – enorme, era seduto su un passeggino minuscolo, gambe accavallate, a giocare con un giochino elettronico

l’indiavolato ha alzato lo sguardo e, giuro, era tale e quale a quello di damien: avendo finito la mia dose portatile di acqua santa, sono schizzata fuori facendo il segno della croce

scherzi a parte, io non posso assolutamente giudicare l’educazione dei figli altrui non essendo padrona del “mestiere” ma trovo che farsi scarrozzare ancora a 6 anni sia proprio da furbetti… ovviamente,fino a che ci sono dei genitori che gli permettono di fare esattamente quello che vuole beh…che dire… lui non può sapere che non “va bene”

ma domani? quando non sarà un passeggino ma sarà altro vizio o pretesa, riuscirà a capire la differenza tra il “si fa” e il “non si fa”?

io, a scanso di equivoci, metto delle belle croci fuori dalla porta. oppure cambio casa.

non si sa mai

Pubblicato da: gigiababette | 11 marzo 2013

Previsioni del tempo

Io sono destinato ad avere l’anima perpetuamente in tempesta.

U. Foscolo

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